Anticamente chiamata Outih, la città di Utica fu probabilmente il primo centro abitato fenicio della Tunisia.
Questo antico insediamento fu fondato attorno al 1100 a.C. su un’area verosimilmente già abitata in periodo preistorico. Più antica di almeno tre secoli rispetto a
Cartagine, Utica rimase indipendente dalla capitale punica fino al V secolo a.C. quando fu costretta a sottomettersi.
Durante la Terza Guerra Punica Utica non solo rifiutò di aiutare Cartagine, ma funse da base d’appoggio per i Romani. Fu così che questa città riuscì a sopravvivere alla distruzione inflitta dai Romani a Cartagine e alle città sue alleate, Biserta, Kelibia e Nabeul. In segno di riconoscenza i Romani dichiararono Utica città libera e la nominarono in seguito capitale della “provincia Africa”.
Gli scavi archeologici iniziarono nel 1905 e furono ripresi alla fine degli anni ’40.
Sono visibili diversi edifici tra i quali spicca la “casa della Fontana” dove è possibile ammirare: un arco che ancora conserva gli incavi per la trave maestra e i chiavistelli, tre rappresentazioni musive discretamente conservate raffiguranti pesci e scene di pesca, stanze con pavimenti a mosaico e marmi di varie colorazioni (rosa, verde, grigio e beige).
Altri scavi hanno riportato alla luce resti di mura probabilmente appartenenti ad un fortino sopraelevato, varie colonne che appartenevano al foro, un tempio, diverse vasche e piscine, pavimenti in marmo e mosaico e delle mura lavorate finemente con la tecnica dei mattoni incrociati (opus reticulatum).