|
La Chiesa della Martorana, detta anche Santa Maria dell'Ammiraglio, si trova a Palermo sulla Piazza Bellini. Storia Fondata nel 1149, la chiesa si deve alla pietà dell'Ammiraglio Giorgio d'Antiochia ed è dedicata alla Madonna di cui il nome di "Santa Maria dell'Ammiraglio". All'edificio sacro, che nel corso dei secoli è stato più volte distrutto e restaurato, si accede dal campanile: una costruzione a pianta quadrata del XIII secolo, aperta in basso da arcate arcuate a colonne angolari e con tre grandi ordini di grandi bifore. La chiesa possiede una pianta a croce greca, prolungata con il nartece e l'atrio. Un portale assiale (ancora esistente) da sull'atrio e il nartece, come nelle prime chiese cristiane. Al di là del nartece, l'edificio era sistemato e decorato come una chiesa bizantina a 4 colonne, tranne gli archi a sesto acuto e i pennacchi della cupola che erano di origine islamica. Nel 1193 le case attorno vengono adibite a Convento e la chiesa verrà poi inglobata. Attorno al 1394 avviene la fondazione del convento benedettino La Martorana (dal nome dei proprietari) che darà poi il nome alla chiesa. Negli anni 1683-87, l'abside centrale viene distrutta e sostituita da una nuova abside rettangolare progettata da Paolo Amato. Nel 1740 Nicolò Palma progetta un nuovo prospetto, secondo il gusto barocco dell'epoca, che si affaccia sulla piazza. Nel 1846 si realizza l'abbassamento del piano della piazza e viene realizzata la scalinata. Nel 1870-74 Giuseppe Patricolo ne realizza il restauro. Stacca i marmi settecenteschi delle pareti laterali del presbiterio (di cui era prevista la distruzione) e accenna il muro di chiusura originale. Itinerario d'arte Entrati nel primo corpo della costruzione - rifacimento settecentesco con volte affrescate da Olivio Sozzi, Antonio Grano e Guglielmo Borremans - due decorazioni musive sul fronte del corpo originario raffigurano Ruggero II e Giorgio d'Antiochia; solo la testa e le mani di quest'ultimo sono originali dell'epoca. Superato l'ambiente suddetto, si giunge nella chiesa vera e propria. Qui la parte superiore delle pareti e la cupola, al sommo della quale è l'immagine del Cristo Pantocratore, sono interamente rivestite di decorazioni musive di periodo bizantino, le più antiche di tutta la Sicilia e di grande importanza, in connessione con quelle riguardanti Dafne, nell'Attica. I mosaici della cupola rappresentano al centro il Cristo, poi scendendo si vedono i 4 archangeli (tre originali più uno apocrifo), i patriarchi, nelle nicchie i quattro evangelisti e infine nelle volte i rimanenti apostoli. L'abside, distrutta sul finire del Seicento, venne sostituita con l'attuale cappella barocca a tarsie marmoree. (questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto dalla voce di Wikipedia: "Chiesa della Martorana"
|