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Bagheria: Villa Cattolica - Museo Renato Guttuso Stampa E-mail
guttuso_crocifissioneDalla seconda metà del Seicento le cittadine di Bagheria, Santa Flavia, Monreale Sferracavallo e Partanna costituirono il perimetro territoriale di un esteso complesso di fastose residenze dell’aristocrazia siciliana residente a Palermo.
Soprattutto nella città di Bagheria si trovano innumerevoli esempi di ville gentilizie che, oltre a fungere da residenze estive, servivano a produrre provviste e viveri sia per il fabbisogno della famiglia che per essere venduti nei mercati della affollata Palermo.
Villa Cattolica – Museo Renato Guttuso

Tra queste residenze una delle più interessanti è sicuramente Villa Cattolica. Quello che possiamo ammirare oggi è un complesso che ha subito negli anni molteplici mutamenti e trasformazioni, anche perché numerosi sono stati i proprietari che si sono succeduti nel tempo: i Padri Carmelitani fino al 1736, la famiglia Bonanno fino al 1820, poi divenne lazzaretto e caserma delle truppe borboniche negli anni dello sbarco di Garibaldi. Alla fine dell’Ottocento la villa viene acquistata dalla famiglia Scaduto originaria di Bagheria.
Nel 1973 il Comune di Bagheria acquisisce parte del piano nobile della villa dove viene costituito il Museo Civico. Questo passo viene compiuto grazie alla volontà di Renato Guttuso, nato a Bagheria nel 1912. La villa nel 1984 viene acquisita interamente dal comune che riordina gli spazi espositivi tenendo conto del percorso artistico di Renato Guttuso dagli esordi alla maturità.

Al giorno d’oggi è possibile ammirare una collezione di opere d’arte che ha al centro le opere del Guttuso e come “contorno” testimonianze e opere di artisti a lui vicini come Domenico Quattrociocchi, Silvestre Cuffaro, Pippo Rizzo, Lia Pasqualino Noto, Carlo Levi, Alberto Viveri, Augusto Perez, Antonietta Raphael Mafai, Corrado Cagli, Carla Accardi, Antonio Sanfilippo, Angelo Savelli, Salvatore Scarpetta, Edouard Pignon, Sergio Vacchi, Armando De Stefano, Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa.

Dal 2004 questa collezione si è arricchita inoltre di una sezione dedicata al manifesto cinematografico con opere che vanno dal 1928 al 1983 donati dai Fratelli Lo Medico.
Dal 1990 le spoglie di Renato Guttuso sono deposte nell’arca monumentale, ideata dall’amico e grande scultore Giacomo Manzù e posta nella parte settentrionale del giardino di Villa Cattolica.

Orari di apertura: da martedì a domenica 9:30-18:30 chiuso il lunedì, Natale, Capodanno e Ferragosto.

Costo biglietti: 4,50 euro, per gruppi di oltre 15 persone 3.15 euro, oltre 65 anni e sotto i 18 anni ingesso gratuito.

Trasporti: la villa dista 500 metri dalla stazione ferroviaria, in macchina si arriva dall’autostrada Pa-Ct attraverso la statale 113 seguendo le indicazioni per Villa Cattolica.

Info: tel (+39) 091/943902    fax (+39) 091/933315
E-mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   sito internet www.museoguttuso.it

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