|
L’ubicazione del villaggio di Betania, da cui Giovanni Battista annunciò Gesù e predisse il suo sacrificio per la salvezza umana, è stata incerta in passato, tanto che molti studiosi arrivarono persino a dubitare della sua esistenza. Gli archeologi però recentemente (1996) hanno rinvenuto cocci e frammenti di ceramica del I sec., resti di utensili d’epoca giudaica, tessere di mosaici e pezzettini di ceramica bizantina. Questi ritrovamenti hanno permesso di dimostrare che presso la sorgente del Wadi Kharran (piccolo torrente) esisteva un insediamento d’epoca romana. L’insediamento, che si trova ad est del Giordano e di fronte Gerico, è stato identificato con la città di Betania. Dopo aver effettuato gli scavi, la zona è stata convenientemente protetta ed è quindi accessibile ai visitatori Gli archeologi da pochi anni hanno scoperto una ventina di siti archeologici appartenenti a diverse epoche: romana, bizantina e del primo periodo islamico. Le scoperte più importanti sono un monastero bizantino, diverse chiese di dimensioni minori, cappelle, caverne e celle; un complesso bizantino, adiacente al fiume Giordano, che commemora il battesimo di Gesù; una piscina con cappella adiacente a metà strada tra l’insediamento di Betania e il fiume Giordano; una stazione di sosta per i pellegrini e le carovane ad est di Betania, sulla strada verso il Monte Nebo.
|