Ravenna è una città dalle antichissime origini situata nella pianura dell’Emilia Romagna a pochi chilometri dal Mar Adriatico. Ciò che rende Ravenna famosa in tutto il mondo sono i suoi monumenti bizantini e paleocristiani impreziositi da splendidi mosaici.
Le origini di Ravenna risalgono ad insediamenti prima etruschi e poi umbri.
Fu colonia romana nel II secolo a.C. e diventò capitale dell’Impero d’Occidente nel 402 fungendo da crocevia tra cultura bizantina e romana. Con la caduta dell’Impero fu la capitale del regno di Odoacre e poi di quello di Teodorico rappresentando la potenza bizantina in Italia (553-751).
Lo splendore di quel periodo ha lasciato a Ravenna una varietà di monumenti e di edifici religiosi decorati con mosaici dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. L'arte del mosaico ha trovato a Ravenna la sua più ampia espressione. Le influenze romane e bizantine diedero origine infatti all’iconologia cristiana.
Nel Medioevo, cessati le relazioni con l’Oriente, la città attraversò un periodo di notevole decadenza che ebbe fine nel 1400 con la dominazione veneziana. In questo periodo Ravenna ridiventò la sfavillante città di un tempo, sviluppandosi in modo particolare dal punto di vista architettonico e urbanistico.
A partire dal XVI secolo Ravenna diventò parte dello Stato Pontificio, ritornando per secoli ad uno stato di decadenza.
L’ultimo momento di sviluppo si avrà nel secondo dopoguerra, per gli impulsi economici del turismo e dell’industria che hanno contribuito allo sviluppo sociale e commerciale della città.
Visitando Ravenna si possono ancora notare le influenze di tutte le civiltà che si sono succedute nei secoli.
Tra le mete da visitare assolutamente, una volta a Ravenna, segnaliamo:
- il complesso monumentale di San Vitale che comprende la Basilica di San Vitale, il monastero benedettino omonimo, il mausoleo di
Galla Placidia e
il Museo Nazionale;
- il Duomo costruito intorno al V secolo in stile paleocristiano e il Battistero Neoniano che si trova nelle immediate vicinanze;
- la chiesa di San Francesco che all’interno ospitò le spoglie di Dante fino alla seconda metà dell’ottocento. Tali resti sono oggi custoditi nel vicino sepolcro a lui dedicato;
- la chiesa di S. Apollinare Nuovo e il Mausoleo di Teodorico;
- la Basilica di S. Apollinare in classe (distante pochi km dalla città) con i suoi magnifici e famosi mosaici;
- il Museo dell’Arcivescovado che custodisce gli antiche resti della precedente cattedrale.